Il duello

Titolo:Il duello
Autore:Oscar
Giocatori:5 unisex
Durata:Da 1 a 2 ore
Caratteristiche:I personaggi hanno schede già scritte dall’autore.
Il gioco è suddiviso in scene.
Descrizione:Eccellenza, ieri sera Ella mi offese senza motivo e senza diritto alcuno di procedere verso di me in simil guisa. Ciò essendo, giudico che Vostra Eccellenza mi odii e che, per conseguenza, brami di farmi uscire dal numero dei vivi. Posso e voglio contentarla.
Vostra Eccellenza si compiaccia di prendere seco me e il mio secondo, per poi condurci in luogo nel quale, uccidendomi, Ella non abbia a divenir reo violatore delle leggi della Serenissima, e nel quale io possa godere dello stesso vantaggio, se con l’assistenza di Dio mi riuscisse di uccidere Lei.


Prima dei colpi di pistola, Il duello si compone di dieci passi. Nel mezzo vengono rappresentati i retroscena che hanno condotto i duellanti, i loro secondi e il giudice fino a questo appuntamento con il destino. L’ordine cronologico delle scene è inverso, risalendo dal lancio del guanto di sfida fino all’autentica amicizia che un tempo legava i protagonisti. Cosa sia accaduto verrà stabilito all’improvviso, senza copione, come ai tempi della Commedia dell’Arte.
Scenario:In playtest
Contatto:Oscar
Il duello di Oscar Biffi

L’archivio della Contessa D

Titolo: L’archivio della Contessa D
Autore: Stefano Z.
Giocatori: 5 ruoli, 2 femminili e 3 maschili o viceversa.
L’organizzatore partecipa come giocatore.
Durata: Da 2 a 4 ore
Caratteristiche: I personaggi hanno schede già scritte dall’autore.
I personaggi vengono creati durante il gioco.
Il gioco è suddiviso in scene.
Descrizione: Novembre 1875, Pietrogrado. Inizia la stagione mondana dell’alta società russa.
«Voi non approvereste il comportamento di un padre che avviasse egli stesso le figlie al lupanare» rispondeva Apuchtin a chi lo incoraggiava a pubblicare. Era un aristocratico sprezzante dello scrivere come mestiere. Gran parte della sua produzione era stata dedicata a comporre romanze che l’amico Cajkovskij musicava, e liriche da leggere nei salotti dell’alta società – che lo tenevano nella considerazione di una specie di obeso Oscar Wilde.

Questo gioco, ispirato all’omonimo romanzo epistolare di Aleksej Apuchtin, si basa sull’esplorazione dell’identità di un personaggio letterario.
Nella prima fase ogni giocatore scriverà alcune brevi missive agli altri personaggi. Un giocatore, in questa fase, non potrà leggere le lettere che riceve, quindi nessuno potrà rispondere direttamente a nessuno. La cosa fondamentale di tali missive è che si dovrà parlare principalmente del destinatario e, anzi, esse costituiscono la descrizione cui ogni giocatore dovrà attenersi nella seconda parte del gioco, quando leggerà le lettere speditegli dagli altri giocatori e interpreterà il personaggio descritto dai suoi corrispondenti, chiarendo de visu possibili contraddizioni o incongruenze. Approfondirà poi le parti che più gli interessano in una serie di scenette dedicate e in un’ultima scena finale che chiuderà il “romanzo”.
Organizzazione: Il gioco rappresenta una buona occasione per leggere il romanzo di Apuchtin.
Scenario: Disponibile su richiesta all’autore
Contatto: Stefano

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Automa

Titolo: Automa
Autore: Stefano
Giocatori: Da 4 o 6 ruoli. 2 femminili, gli altri unisex. Organizzatore necessario.
Durata: Da 2 a 4 ore
Caratteristiche: I personaggi hanno schede già scritte dall’autore.
Sono previsti interventi di un narratore attivo.
Il gioco è suddiviso in scene.

Descrizione:

FreaKform

In un’elegante sfida nell’età dei Lumi la Ragione saprà far luce sul mistero dell’identità? Fantasia e realtà si mescolano in un intreccio auspicabilmente avvincente.
Organizzazione: E’ necessaria una maschera stile settentesco.
Graditi abiti o dettagli in tema.
Scenario:  Disponibile su richiesta all’autore
Contatto: Stefano

Automa