Martingala

Il gioco più vecchio del mondo, bestie che corrono e altre bestie che scommettono. Chi perde raddoppia la posta, basta tenere duro per rifarsi e magari svoltare. È un sistema infallibile, quasi matematico. Quasi, però, è una grande parola: non si può essere quasi vincitori. E nemmeno quasi vivi, se è per questo.
Fino a che punto l’azzardo continua a essere un gioco?

In una Martingala ogni cosa è stabilita da combinazioni: non solo il corso degli eventi, ma anche le schede dei personaggi. Nessun ruolo resta lo stesso da una partita all’altra e basta il tiro di una moneta per cambiare tutto.
Il risultato va oltre testa o croce, a fare la differenza ci sono sempre intenzioni, sistemi e scaramanzie. È come un arrivo al fotofinish, ogni maledetta corsa.

Autore: Oscar Biffi
Ruoli: 3 maschili.
Tempo: 2 ore.
Rigiocabilità:

Alta.
Il sistema combinatorio è studiato per rendere i ruoli diversi da partita a partita. L’esito della corsa dipende dagli interventi dei personaggi e non è prestabilito.

Leitmotiv: Gioco d’azzardo, scommesse, corse dei cavalli, criminalità, realizzazione personale, ironia della sorte.
Materiali: Schede Handicap
Schede Quota
Schede Carriera
Cronaca della corsa

 

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